mercoledì 28 settembre 2011

Le Belve - Don Winslow

L'ultimo lavoro di Don Winslow è un giallo sul narcotraffico internazionale, ambientato lungo il confine tra California e Messico. L'autore del Potere del Cane rompe il legame con il passato. Se il primo si può considerare un vero e proprio capolavoro su questo tema, il nuovo libro è molto più leggero: un thriller facile da leggere senza troppi sforzi con tanta suspence, ma senza quell'impegno che alcuni libri richiedono.
Possiamo quindi parlare di un thriller classico sul narcotraffico, non proprio quello che ci si aspetta da Don Winslow, ma ci riesce comunque bene.

La trama si snoda nella California. Due produttori privati di marijuana, Ben e Chon, hanno creato un vero e proprio patrimonio con la loro attività. La loro erba soddisfa i gusti di tutti i loro clienti e ben presto i soldi arriveranno, e ne arriveranno tanti. E con i soldi anche i problemi: il Cartello messicano ha deciso di espandersi negli Stati Uniti e vuole acquistare l'attività di Ben e Chon, e lo farà, con le buone o con le cattive. Ben e Chon lo sanno bene ma mostrarsi le proprie paure e soddisfare le richieste del Cartello può solo danneggiarli, servono altre soluzioni...

Come detto il nuovo libro di Don Winslow rappresenta una rottura con i legami passati e questo non è di certo un punto positivo visto i grandi risultati ottenuti in passato. Il tema del narcotraffico è solo l'ambiente in cui si svolge la storia, e non il filone principale come nel Potere del Cane. Le avventure di Chon & Ben, al limite della realtà, rendono il thriller avvincente ma non particolarmente realistico: come possono due persone mettere in ginocchio una della mafie più pericolose del mondo?
Tralasciando questo, che è presente in molti libri e saghe, in particolare quella di Jack Reacher, il ritmo serrato, dovuto a capitoli spesso anche di poche righe, è un fattore sicuramente positivo in quanto c'è una voglia sempre alta da parte del lettore a leggere un nuovo capitolo, immergendosi poi nella vicenda successiva che si dovrà completare per smettere di leggere. Da questo punto di vista, Don Winslow, è stato un maestro. La sua ironia, spesso presente e pesante, rende ancor più ricco il libro che a tratti risulta anche molto divertente. Questo amplifica ancor di più il genere del libro che si discosta totalmente dalla serietà dei precedenti andando verso un thriller più d'intrattenimento che di informazione.

Alla fine un libro sicuramente piacevole, tra i migliori nel genere di thriller non impegnativi, che sicuramente vi regalerà una bella storia tenendovi impegnati piacevolmente. Certo da Don Winslow non ci si aspetta questo genere di libro, ma non è neanche giusto affossare il suo nuovo lavoro perché si discosta dai precedenti che sono di ben altro calibro. Secondo me un ottimo libro se si desidera un libro da leggere prima di andare a dormire e che non richieda altri pensieri: certo se pretendete di conoscere cosa tutti i retroscena di certi ambienti, allora dovete lasciar perdere Le Belve e dedicarvi al Potere del Cane.

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