martedì 9 agosto 2011

La diagnosi della celiachia

Analisi del sangue e gastroscopia

Una volta ipotizzato un possibile caso di sospetta celiachia per averne la conferma è necessario una diagnosi ben precisa. Spesso si sente dire che bastano delle analisi del sangue per confermare la malattia o scongiurarla, e questo è bene notare fin da subito che non è assolutamente vero. L'unico modo per diagnosticare in maniera definitiva la celiachia è la gastroscopia. 

Le analisi del sangue mirano a trovare anticorpi specifici che in un paziente celiaco sono (o dovrebbero essere, molto importante è sottolinearlo fin da ora) presenti poiché, essendo la celiachia una malattia autoimmune, l'organismo attacca la gliadina, una delle proteine che compongono il glutine, tramite gli anticorpi AGA, anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG. E' quasi sempre ricercato insieme ai precedenti anche l'anticorpo EMA, di classe IgA anti-glutaminasi, diverso dal precedente IgA antigliadina; responsabile della distruzione prima, e dell'atrofizzazione poi, dei villi intestinali causando sindromi di malassorbimento del cibo e tutte le eventuali ricadute. 
Queste analisi vanno necessariamente eseguite durante un periodo di dieta "glutinata" in quanto gli anticorpi cercati non sono presenti se non è presente l'agente scatenante la reazione autoimmune dell'organismo, ovvero il glutine, non potendo così determinare se nel paziente è presente il morbo celiaco. Non a caso, per verificare il corretto funzionamento della dieta priva di glutine in un paziente celiaco sono sufficienti queste analisi: se risultano negative agli anticorpi il paziente sta eseguendo correttamente la dieta aglutinata, se invece sono presenti, ovvero risultato positivo, è necessario fare più attenzione a possibili contaminazioni e/o a seguire più rigidamente la dieta.
Come già accennato in precedenza, un'eventuale positività o negatività della ricerca degli anticorpi specifici non include o esclude la presenza della malattia. E' infatti possibile che un paziente celiaco non abbia alti livelli di anticorpi AGA e EMA, così come è possibile che un paziente con elevati livelli di questi anticorpi non sia celiaco. Numericamente il 5% delle deduzioni da queste analisi del sangue vengono poi smentite dalla successiva gastroscopia: una percentuale non da sottovalutare se si considerano i migliaia di interventi quotidiani.

Le analisi del sangue non sono uno strumento certo per diagnosticare la celiachia, ma rappresentano solo il primo passo verso la diagnosi definitiva. Il passo definitivo è costituito dalla gastroscopia. Al paziente, tenuto a digiuno dalla sera precedente l'operazione, viene inserita una sonda flessibile dalla bocca (con tranquillante) o dal naso (senza tranquillante), fino a raggiungere la mucosa duodenale. Una volta raggiunta, tramite una piccola pinza sarà prelevata una piccola quantità e analizzata per confermare l'eventuale atrofia dei villi intestinali e la sua intensità. 
L'intera operazione provoca soltanto un piccolo disturbo al livello del basso stomaco che scompare nel giro di 2-3 ore dall'operazione, in pratica è del tutto indolore. E' importante, inoltre, sottolineare che indipendentemente dall'atrofia dei villi intestinali e dall'intensità di intolleranza al glutine, l'unica cura possibile è la dieta aglutinata. La cura perciò non dipende quanto la malattia si presenti in forma più o meno grave, ma è unica per tutti, in quanto sottostimare la malattia a causa di sintomi molto blandi può comportare conseguenze molto gravi: dal malassorbimento, al tumore al colon, nessuna esclusa.






2 commenti:

  1. Ma pensa la coincidenza...vengo a curiosare nella tua libreria, dopo che mi hai lasciato il commento su Dorn, e scopro che sei celiaco. Fai bene a parlarne..credo sia una delle intolleranze più diffuse e se ne parla ancora troppo poco. Io non lo sono, ma ne conosco parecchi e ho imparato a conoscerla molto bene..tanto da cucinare spesso senza glutine ;)

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  2. più che altro c'è tanta gente che non sa di esserlo...io oramai è da 6-7anni che lo sono e non ho più alcun tipo di problema né a mangiare né a stare fuori casa o con gli amici...oramai fa parte di me, basterebbe accettarla: troppi problemi per niente!

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