lunedì 8 agosto 2011

Il Superstite - Wulf Dorn


Di solito non mi piace leggere libri troppo conosciuti e soprattutto troppo pubblicizzati poiché spesso si rivelano solo dei raccontini come tanti pieni solo di superficialità e di temi che vanno di moda nel periodo di pubblicazione. Di esempi ce ne sono tanti, ma non è questo il caso. Comprato per caso mentre ero alla ricerca di un nuovo autore e magari di un thriller diverso dal solito, ho deciso di darmi a uno psico-thriller: un'ottima scelta direi.

Jan è solo un ragazzino quando il suo fratellino minore, Sven, viene rapito e mai più ritrovato. La notte stessa perde anche il padre in un incidente d'auto. Per un dodicenne l'unica via d'uscita da questo trauma è la fuga, ma ventitré anni dopo torna nel paese d'infanzia per questione lavorative: come il padre è diventato psichiatra ed chiamato alla stessa clinica, la Waldklinik. Tanti anni sono passati, ma la voglia di sapere non si è mai spenta del tutto e ancora arde dentro Jan, si rivolgerà ad un suo collega psichiatra, specialista in ipnosi, per affrontare e superare il suo trauma.
L'arrivo di Jan sembra quasi una maledizione per la cittadina, Fahlenberg. Un altro inspiegabile suicidio riporta Fahlenberg indietro di ventitré anni, e anche Jan si ritroverà catapultato nel suo passato proprio nel momento in cui voleva uscirne definitivamente.

Il romanzo è il secondo psico-thriller targato Wulf Dorn, ed è stato subito un successo sull'onda del primo bestseller, La Psichiatra.
La storia si sviluppa tra paure ed ossessioni di tutti i protagonisti, soprattutto di Jan, che renderanno più difficile scoprire la verità che si cela dietro i terribili accadimenti, passati e presenti della storia di Fahlenberg. Il principale personaggio del racconto non è tanto Jan, ma quanto il clima surreale che si respira in una clinica psichiatrica: traumi dolorosi, soprattutto se legati all'infanzia, possono far perdere la ragione. Ma nella pazzia c'è sempre una traccia di verità e gli psichiatri come Jan e i suoi colleghi, è di primaria importanza riuscire ad estrarla dalle allucinazioni dei suoi pazienti. Possono venire in aiuto psicofarmaci e tecniche di ipnosi che tuttavia non sempre funzionano, anzi in alcuni casi aggravano la situazione dei pazienti rendendo il lavoro dei dottori molto più complesso.
Tutte queste caratteristiche sono descritte eccezionalmente da Wulf Dorn, logopedista per la riabilitazione del linguaggio in  pazienti psichiatrici, e quindi conoscitore di certi ambienti poco conosciuti alla maggioranza di noi lettori.
Il racconto trascorre molto bene anche se dopo una prima parte molto interessante, il ritmo rallenta un po' anche per far addentrare nel mondo della Waldklinik come è giusto che sia. Forse il finale è un po' troppo esuberante, ma il libro risulta essere molto bello e anche innovativo per quanto riguarda il genere. Sicuramente da consigliare al pubblico che ama i gialli, anche per spezzare la solita routine dell'omicida misterioso.

Sull'onda del Superstite mi appresto a leggere La Psichiatra, primo successo di Wulf Dorn sperando che il nuovo (vecchio) psico-thriller sia all'altezza di questo appena letto.

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