sabato 30 luglio 2011

I dodici segni - Lee Child


Come potevo farmi mancare l'ultima avventura firmata Lee Child? Un bel thriller estivo era proprio quello che serviva e cosa c'è di meglio di una nuova avventura di Jack Reacher? beh direi ben poco e lo si capisce già dall'inizio del libro dove il ritmo è già incalzante. Nonostante i dodici romanzi precedenti della saga, anche questo riesce a rapirti fin da subito. Jack si trova nella metropolitana nottura che lo porterà Manhattan, nuova meta del suo vagabondaggio senza fine. Sono le due di notte ma Jack è sempre in allerta e quella passeggera seduta nel suo vagone,  Susan Mark, proprio non la convince. Anni fa durante l'addestramento militare, gli avevano insegnato come si distingueva un kamikaze: una lista di dodici segni - undici per le donne - da imparare a memoria e da captare in ogni situazione se si vuole continuare a vivere ... Jack decide di fermala, ma Susan si toglierà la vita con un colpo di pistola.

Facile da capire per Jack che tutta quella situazione ha dell'irreale: troppe domande della polizia, polizia federale in arrivo e investigatori privati sulle sue tracce. Ma soprattutto, perché mai un kamikaze si sarebbe dovuto far esplodere nel cuore della notte? Susan Mark forse non è quel che sembra, ma una donna dei piani alti. Ma cosa l'ha portata ad uccidersi nella metro di New York? Troppe domande nella mente di Jack, ma soprattutto troppe persone che vogliono sapere tutto da lui, e allora tanto vale scoprire la verità...

E la verità Lee Child sa come nasconderla e come svelarla pian piano in modo che il lettore non si annoi nella lettura. Questa volta Jack sarà veramente coinvolto in qualcosa più grande di lui, forse troppo, ma l'addestramento militare non si scorda: è come andare in bicicletta, una volta imparato non si dimentica più e spesso aiuta a tirarsi fuori dai guai.

Un thriller allo stato puro, tutta azione e suspence fin dalle prime pagine, come ci ha abituato Child nei precedenti romanzi. Le descrizioni non annoiano mai: i dettagli delle armi, delle situazioni, i flashback di una vita passata nell'esercito o pensieri dello stesso Reacher non possono annoiare un appassionato di gialli. L'assenza di complicazioni e relazioni sentimentali rende il tutto più veloce e senza pause; del resto il lettore di gialli non cerca una storia d'amore...un thriller tutto azione che difficilmente si farà mettere sul comodino prima della fine.