mercoledì 9 marzo 2011

La lingua del fuoco - Don Winslow


In California il fuoco fa quasi parte del suo fantastico paesaggio naturale. E' qualcosa con gli abitanti hanno ormai imparato a convivere. Numerose sono le agenzie che offrono protezione contro questo tipo di incidente, ma quando in tutto questo c'è una vittima e una richiesta danno milionaria bisogna indagare, e farlo bene. Il compito è affidato a Jack Wade, perito dell'agenzia assicurativa California Fire and Life ed ex poliziotto licenziato per aver protetto un testimone. E come in ogni altro caso, con qualche motivazione in più, Jack decide di vederci chiaro e di non bollare il tutto come incidente accidentale. Molti sono i motivi che lo spingono fino ai piani alti, ma Jack non ha ancora imparato dal suo passato: a giocare con il fuoco ci si scotta...

Probabilmente non un libro che viene scelto a colpo d'occhio dal lettore, né dal titolo, né dalla trama: grave errore...Don Winslow non ha bisogno di un "titolone" o di una trama entusiasmante. Un libro che grazie alle capacità dello scrittore scorrerà senza lasciarvi  tregua sia per lo stile leggero e scorrevole, sia per le vicende che toccheranno le nuove frontiere del crimine internazionale. La crisi della mafia russa e del KGB, le speculazioni immobiliari della California e le truffe ai danni delle società assicurative sono al centro del racconto così come le difficoltà di superare un passato difficile da parte di tutti i protagonisti del racconto, dall'improvvisato investicatore Jack Wade, al cattivo Nicky Vale che vorrebbe solo una vita da californiano. La storia che ne scaturisce  non può che non essere appassionante fino all'ultima pagina. In più le ottime spiegazioni scientifiche dei fenomeni che riguardano tutto racconto sono spiegate in maniera eccelsa, sembra quasi di trovarsi davanti un Piero Angela professore che ci racconta la scienza dietro a ogni singolo fenomeno.

Per intenderci non è un noir qualunque, ma qualcosa di veramente sopra la media.