martedì 21 dicembre 2010

Vendetta a Freddo - Lee Child

1030$ di troppo nel saldo di Jack Reacher, ex poliziotto militare. Jack sa che non è un colpo di fortuna, ma una richiesta di aiuto da parte di Neagley, sua ex collega ai tempi della squadra di investigatori speciali, e sa anche che quell'importo potrebbe significare anche che sono in arrivo brutte notizie. E infatti un altro suo collega, Calvin Franz, è stato ritrovato brutalmente torturato ed ucciso ritrovato nel bel mezzo del deserto, a ottanta chilometri da Los Angeles“Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali” era il motto della squadra di Reacher e anche se dopo molti si è sciolta e tutti i componenti hanno scelto una strada diversa, Reacher e Neagley hanno intenzione di rispettare il motto e di vendicare il loro collega e amico. Tenteranno di riunire la vecchia squadra in onore dei vecchi tempi ma si troveranno davanti una realtà dura da affrontare: Franz non è il solo assente. Qualcuno sta uccidendo tutti i membri della squadra di Reacher senza un motivo e lui sarà costretto a indagare a fondo per vendicare i compagni uccisi se non vuole fare la stessa fine. L’indagine è difficile e intrigata e avrà bisogno di tutto l’aiuto degli ex compagni anche se non sono più quelli di una volta, Reacher in primis. Pian piano la verità uscirà fuori, così come i traditori che dovranno affrontare la vendetta di Jack Reacher: Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali.

Il thriller è molto ben articolato e scorre molto bene anche se i colpi di scena veri a propri scarseggiano. Nonostante questo c’è sempre una sottile suspence che spinge il lettore a continuare il racconto anche dopo la lettura di molte pagine, caratteristica di tutti i libri della saga di Jack Reacher. La vendetta per i suoi ex compagni rappresenta quella giustizia non contemplata dalla società civile di oggi, ma che trova grande successo nell’ambiente militare e probabilmente nella coscienza di molti di noi: ancora una volta Jack Reacher porta a suo modo la giustizia nel racconto con qualche piccola deroga morale. Del resto Reacher non aspetta la Giustizia, la fa.

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