giovedì 30 dicembre 2010

La ballata di Jolie Blon - James Lee Burke

In una Louisiana ancora dilaniata dal razzismo tra bianchi e neri, la violenza è all'ordine del giorno. Una ragazza di sedici anni, Amanda Boudreau, viene brutalmente uccisa con due colpi di fucile dopo essere stata stuprata. L'unico colpevole sembra essere Tee Bobby Hulin, ragazzo venticinquenne di colore che conosceva la vittima e che viene collocato sulla scena del delitto. Il suo passato difficile e la sua tossicodipendenza dalle droghe rendono la sua posizione ancor più difficile. Il detective Dave Robicheaux non è convinto della sua colpevolezza: un musicista di talento che cerca in tutti i modi la via del successo non è capace di simili atrocità e così decide di vincere i pregiudizi e le diffidenze degli altri provando a vederci più chiaro nella vicenda. Ma non sarà facile vincere il muro di omertà tra bianchi e neri, creato in secoli di sfruttamento e soprusi che ancora governano la difficile vita degli abitanti della Louisiana. Nel suo percorso Robicheaux capirà a sue spese cosa significa vivere in un ambiente di violenza e avrà bisogno di tutto l'aiuto dell'amico di sempre Clete Purcel e della collega Helen Soileau, nonché della propria famiglia.

La reale bellezza intrinseca del libro, finalista agli Edgar Award del 2003, è la realtà del racconto. Non ci sono eroi né dalla parte dei buoni, né da quella dei cattivi. Tutti sono uomini segnati profondamente dai dolori che la vita ha riservato loro. Lo stesso Dave Robicheaux ha vissuto la terribile esperienza del Vietnam portandolo fino all'alcolismo con il quale ha lottato e continua a lottare nel suo presente contro "una creatura violenta che si alzava insieme a me la mattina e abitava silenziosa dentro la mia pelle in attesa del momento giusto per scatenare la sua rabbia sul mondo". La sua personalità lo porterà a indagare su ogni aspetto non chiaro della vicenda fino a che non riemergerà il passato difficile di Tee Bobby Hulin dettato dalla violenza e dai soprusi razziali.

La narrazione è soggettiva e lineare, caratterizzata da quei flashback che raccontano come le il passato abbia condizionato e condizioni anche nel presente la vita di tutti i protagonisti del racconto. L'attenzione di Burke è ancora rivolta alla Louisiana, una paradiso terrestre dilaniato dalla violenza dell'uomo che per sfogare la propria rabbia contro il mondo sente il diritto di perpetuare il male nei confronti del più debole.

Un romanzo umano. Niente a che vedere con i thriller dove un uomo di immani capacità, un quasi eroe, riesce a destreggiarsi in mille difficoltà. Il voler affrontare i pregiudizi, dare giustizia ad un mondo che sembra non sapere neanche il significato della stessa parola, a voler difendere gli innocenti ma anche a capire il perché di azioni tanto malvagie sono le vere domande che lo stesso scrittore pone nel libro sperando di avere una risposta dallo stesso lettore. Ma risposte non ce ne sono e ciò si ripercuote sia nel lettore che legge il racconto che nel racconto stesso manovrato a un detective che non ha certezze e vorrebbe raddrizzare un mondo del tutto sbandato. Dave Robicheaux rappresenta l'antieroe della società moderna capace di estrema dolcezza per i propri cari e scatti d'ira improvvisi e violenti per i nemici. Le sue mille contraddizioni lo rendono talmente reale da immedesimarsi nel personaggio per raggiungere quella giustizia ultima che anche le leggi hanno dimenticato.

1 commento:

  1. semplicemente un libro fantastico!! letto pure io e devo dire che non se ne trovano molti in giro...burke sa creare quelle atmosfere surreali che portano il lettore in un altro mondo...semplicemente fantastico!!!

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