domenica 5 dicembre 2010

L'urlo del Vento - James Lee Burke


Ancora un romanzo che segue il genere dei precedenti per James Lee Burke, che proprio con questo racconto si fa conoscere a livello internazionale. L'ambientazione è sempre la stessa: New Orleans, ma questa volta il racconto si snoda in una della pagine più tristi della città, probabilmente la più triste. E' il 2005 quando l'uragano Katrina si infrange sulle coste della Louisiana con terribile violenza e abbattendo intere città e uccidendo migliaia di persone. La città è cancellata e anche il suo ricordo sembra ormai sbiadire in un lontano passato. Ma ciò che è più grave è la reale: manca l'aiuto dello Stato, le leggi sembrano essere solo delle frasi senza senso: New Orleans si è trasformato nel Far West americano degli anni duemila: numerosi sono gli sciacalli che, approfittando del ciclone, assaltano le case e rubano tutto ciò che possono a coloro che sono scappati per cercare rifugio e numerosi sono coloro che non si fanno scrupoli ad eliminarli dalla circolazione. Il nostro detective Dave Robicheaux indaga su un cecchino che ha ucciso uno sciacallo e feriti gravemente altri due. Ma non erano degli sciacalli qualunque: avevano rubato ciò che non dovevano e si erano macchiati di gravi colpe in passato che non sono andate dimenticate dalle loro vittime. Il caso si infittirà sempre più passando tra affaristi sporchi legati a cellule terroristiche, a stupratori e psicopatici. Un caso difficile che coinvolgerà la coscienza dei personaggi, Dave per primo dovrà tenere alla larga le minacce che incombono sulla sua famiglia.

Un romanzo avvincente dove, in una New Orleans distrutta dall'uragano, prende vita un racconto non troppo distante dalla realtà del dopo-Katrina. L'autore ci racconta la città come era e come è stata dopo l'uragano attraverso i personaggi più rappresentativi della città: un ragazzo nero cresciuto nella violenza e nella povertà senza genitori che si trasforma in stupratore senza volerlo e ne porterà il peso per il resto della sua vita, un affarista mafioso con legami a cellule terroristiche, e persone normali che fanno di tutto per non veder il loro nucleo familiare violato. Come ne "Il prezzo della vergogna", la storia la fanno i personaggi descritti magistralmente che si muovono in un territorio conosciuto, seppur devastato.

I personaggi sono molto curati nella loro psicologia così come le descrizioni di quei terribili giorni che tutti gli Stati Uniti d'America ricorderanno per molto tempo. New Orleans, città natale dello scrittore, diventa un paradiso spazzato via dalla furia della Natura che non tornerà mai più al suo antico splendore di un tempo, seppur sempre violato dalla violenza e dalla criminalità che sembra stagnare nella città anche quando questa non c'è più.

Anche se non all'altezza del romanzo precedentemente citato, il giallo di Burke resta un libro che merita di essere letto da ogni appassionato di thriller/noir.

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