giovedì 21 ottobre 2010

La Celiachia nell'adulto

più difficile da diagnosticare ma più pericolosa...



La celiachia nell'adulto è più difficile da diagnosticare, sia perché i medici rivolgono le attenzioni ad altre patologia, sia perché i sintomi possono essere di altra natura e infine perché il soggetto può non prendere in nessuna considerazione i piccoli problemi da cui è sempre stato affetto, o per lo meno da molti anni.

Le difficoltà non finiscono qui. La celiachia può, infatti, comparire anche dopo stress dell'organismo di qualsiasi natura: da un periodo di intenso lavoro, a un intervento chilurgico, a una gravidanza o ancora infezioni intestinali ed intensi sforzi prolungati nel tempo. E' per questo che si può "diventare" celiaci anche se non lo si è mai stato: in realtà questi soggetti sono sempre stati predisposti alla malattia, ma è mancata la causa scatenante.

Nell'adulto, come abbiamo detto, i sintomi possono essere diversi dai soliti gastrointestinali quali diarrea e vomito. Solo un mancato assorbimento di acido folico e ferro può essere un campanello di allarme, soprattutto se accompagnati da magrezza e difficoltà a mettere su chili, spesso nascosto dal "metabolismo veloce". Oltre al malassorbimento i sintomi possono non riguardare l'apparato digerente e possono comparire dolori ossei, facilità alle fratture, crampi muscolari, debolezza muscolare, alterazioni della tiroide, apatia, irritabilità, alterazioni cutanee e dermatiti, artriti, epatiti e diabete.

Come si può notare alcuni dei sintomi possono essere anche gravi ed è per questo che è necessario prestare attenzione a tutti questi possibili campanelli di allarme e non sottovalutare la malattia. E nel caso venisse diagnosticata iniziare immediatamente la nuova dieta  per non peggiorare la situazione e alleviare i sintomi fin da subito. 

3 commenti:

  1. I sintomi descritti sono comuni ad altre patologie, la celiachia è una malattia diffusa principalmente nelle zone mediterranee o no? Se si ci sono anche altre patologie come anemie che danno sintomi quali mancato assorbimento del ferro dell'acido folico, essere pallidi magrezza. Non ci sono controlli a livello 'nazionale obbligatori' diciamo? Ci dovrebbero essere? Come è la vita da celiaco senza sapere di esserlo? vivibile?

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  2. No, la celiachia è diffusa a livello mondiale, e sembra non esserci una corrispondenza celiachia-zona mediterranea, tuttavia il grande numero di mancate diagnosi non permette di stabilirlo con certezza. I sintomi sono spesso causati da altre malattie correlate; è normale che i sintomi siano quelli dell'anemia visto che una delle cause più frequenti della celiachia è proprio l'anemia, ma non è neanche da sottovalutare l'osteoporosi. Controlli obbligatori per adesso non ci sono, e credo dovrebbero farli nel bambino visto che bastano delle semplici analisi del sangue per escludere la malattia.
    La vita da celiaco non diagnosticato*, beh, probabilmente si crede sia "normale", visto che non se ne sono vissute altre, però se anche alcuni sintomi sono stati riscontrati è meglio fare le analisi: la stanchezza patologica potrebbe essere scambiata anche per svogliatezza, così come altri campanelli d'allarme possono trovare una "scusante" più comoda. Secondo me, se c'è anche il minimo dubbio, delle analisi del sangue sono d'obbligo visto che ti cambia radicalmente la vita, in meglio chiaramente, è come rinascere.

    *chiaramente intendo una celiachia non marcata che non causa vomito dopo aver ingerito glutine o fitte gastriti, o altri disturbi evidenti e gravi.

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  3. La celiachia è una patologia con patogenesi immuno-mediata, che si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti. La celiachia non presenta una diffusione maggiore a livello delle regioni del Mediterraneo, ma è diffusa in tutto il mondo. La forma tipica o clinica di celiachia è caratterizzata da una sindrome da malassorbimento, mentre quella subclinica è caratterizzata da disturbi minori e transitori rispetto a quella tipica e correlata a patologie anche extraintestinali, quali l'anemia sideropenica, l'osteoporosi, l'infertilità e altre malattie autoimmuni.

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