lunedì 18 ottobre 2010

L'occhio del ciclone - James Lee Burke

New Iberia, Lousiana, una giovane donna viene selvaggiamente picchiata, stuprata ed uccisa. Dave Robicheaux, detective di New Iberia, cercherà di catturare il colpevole, ma la strada sarà piena di ostacoli: l'ombra della mafia capeggiata dal boss Baby Feet Balboni, ex compagno di Dave, aleggia sull'omicidio e forse diventerà più di una semplice ombra per Dave. Ma la vera battaglia di Dave è con il suo passato: è vivido il ricordo di un linciaggio a sfondo razzista compiuto trentacinque anni prima a cui è stato testimone in prima persona. I due casi si intrecciano come in una ragnatela, passato e presente si confondono; realtà e sogni danno vita a una realtà difficile da accettare anche per lo stesso Dave. Ad aiutarlo ci sarà Rosie Gomez, agente dell'FBI mandata all'unico scopo di incastrare il boss mafioso Baby Feet Balboni che oramai controlla gran parte dell'economia di New Iberia e il traffico di prostitute.

Il romanzo di James Lee Burke ha un ritmo lento fortemente ricercato grazie all'attenzione ad ogni particolare: dal paesaggio al tempo caratteristico della Lousiana. Questa lentezza del romanzo descrive perfettamente lo stato d'animo del nostro detective che tormentato dal passato doloroso, sembra quasi non saper distinguere la realtà dalla finzione fino al punto di avere delle allucinazioni in pieno giorno; ad amplificare tutto ciò è la narrazione in prima persona. I personaggi secondari non risultano essere affatto banali e tutto ciò rende più reale il racconto così come l'ambiente della città di New Iberia, dove ancora regna la criminalità organizzata e dilaga la prostituzione: ambienti conosciuti dallo scrittore in prima persona.

L'occhio del ciclone non è certo un libro che ti tiene incollato fino all'ultima pagina, e questo a causa dello stile lento e non frenetico che caratterizza molti gialli di successo; tuttavia risulta essere un bel libro che appassiona il lettore e lo spinge a continuare fino alla fine senza alcuna fatica o svogliatezza. Cattura il lettore in maniera del tutto diversa rispetto alla tecnica usata da altri autori; risulta quasi un giallo innovativo se abituati a trhiller dai ritmi frenetici.

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