giovedì 28 ottobre 2010

Il Predatore - Ingrid Black


Dopo cinque anni Dublino è ancora il terreno del serial killer Ed Fagan, o così sembra. Il killer che ha terrorizzato Dublino uccidendo cinque prostitute nel giro di una settimana ha annunciato il suo ritorno tramite una lettera seguita da una nuova prostituta uccisa. L'ex agente speciale dell'FBI, Saxon, viene contattata dalla polizia locale come esperta: fu proprio Saxon a dare la caccia al serial killer cinque anni prima. Tutto sembra far ipotizzare un nuovo ritorno di Ed Fagan: dalle vittime degli omicidi, tutte prostitute; alle citazioni bibliche in ogni scena del crimine; al modus operandi degli omici. Ma Saxon sa che tutto questo non può essere vero, non può essere Fagan e non può dimostrarlo se non vuole svelare il suo segreto. Chi può allora conoscere tutte le tecniche di Ed Fagan e imitarlo alla perfezione senza lasciare alcuna traccia? Le vittime si susseguono precedute da lettere senza alcun senso apparente, ma il killer non lascia alcuna traccia svanendo nel nulla, anzi induce la squadra a dubitare gli uni degli altri...Saxon sa che non può essere Ed Fagan, ma dimostrarlo sarà difficile e catturarlo ancora di più.


Un libro assolutamente non eccezionale: un inizio noioso che a fatica ho superato anche se a metà racconto inizia a farsi più intenso così come la suspence. Il personaggio di Saxon è poco credibile: una ex agente speciale con problemi di alcool passati e fumatrice di sigaro che senza alcuna arma tenta di dare la caccia al killer di prostitute: poco credibile o per lo meno poco entusiasmante. I personaggi secondari non hanno un loro carattere proprio ma agiscono quasi come comparse, tranne due o al massimo tre. Il racconto, tuttavia, nel finale si fa più intenso e veloce forse anche allo stile che diventa pian piano sempre meno descritto e più diretto. Il finale è buono e in ogni caso all'altezza di un romanzo non eccellente. Recensioni come "Un libro forte, pieno di dettagli inquietanti, che prende alla gola" Bookseller o "Una trama che non dà respiro con falsi indizi e insospettati colpi di scena che vi porteranno, come la protagonista, a sospettare di chiunque" The Sunday Times e infine "Il romanzo d'esordio di Ingrid Black eccellente. Ben congegnato, arguto e intelligente, tiene il lettore incollato alla pagina" Irish Independent sono a dir poco pompati così come il titolo del libro che risulta non compensante le mancanze del libro.

Un libro non proprio consigliabile visto che sul mercato c'è molto meglio, ma considerando che è romanzo d'esordio di Ingrid Black non posso dare un voto completamente negativo. Un libro discreto ma senza alcuna eccellenza.

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