mercoledì 20 ottobre 2010

Celiachia e glutine.

La celiachia, chiamata anche sprue celiaca o malattia celiaca, è un’intolleranza al glutine permanente. Questa intolleranza colpisce circa l’1% della popolazione italiana, tuttavia la poca conoscenza, anche da parte dei medici, e la difficoltà di diagnosi dovuta a sintomi non sempre legati all’attività gastrointestinale fa si che i celiaci diagnosticati in Italia siano circa 100.000. Chiaramente il numero è in netto rialzo poiché anche i medici stanno iniziando a riconoscere i sintomi con maggiore facilità.

La celiachia è quindi l’intolleranza verso il glutine. Ma cos’è il glutine? E’ una componente lipoproteica che si origina da due proteine: la glutenine e la gliadina, proprio l’ultima risulta essere la componente allergica per la persona celiaca. Il glutine è contenuto nel frumento, nell’orzo, nel kamut, nella segale, nell’avena e nel farro; il soggetto celiaco deve, perciò, evitare ogni tipo di alimento che contenga, anche in minima parte, questi cereali o le farine derivate.

Ma cosa provoca questa intolleranza. In sostanza il nostro organismo reagisce all'agente scatenante, la gliadina, riconosciuto come agente pericoloso per l'organismo. Viene quindi attivata la difesa dell'organismo tramite la creazione di linfociti T. L'azione di questi linfociti T causano l'atrofizzazione della mucosa intestinale, inizialmente nel duodeno e nel digiuno e successivamente nell'ileo, rendendo l'intestino del paziente celiaco incapace di assorbire gli alimenti ingeriti. Quanto più il soggetto sarà allergico e tanto più avrà basato la dieta su alimenti contenenti glutine, maggiore sarà il suo grado di malassorbimento che nei casi più gravi provoca diarree, dolori intestinali e marcato sottopeso. Nei casi meno gravi, invece, è causa di stati meno collegabili alla celiachia (e da qui la difficoltà di diagnosi in molti pazienti) che possono essere anemia, infertilità, aborti spontanei e osteoporosi.

Una dieta priva di glutine è perciò l'unica cura per il soggetto celiaco in quanto, eliminando l'agente scatenante della reazione immunitaria del proprio organismo, la gliadina, fa si che i villi intestinali tornino a livelli normali con il conseguente assorbimento dei nutrienti portando il soggetto celiaco a una vita normale.

1 commento:

  1. Publicar articulos....

    My husband and i were now contented when Ervin could round up his survey out of the precious recommendations he obtained in your blog. It's not at all simplistic to simply always be giving freely guides which people could have been trying to sell. So ...

    RispondiElimina