giovedì 30 dicembre 2010

La ballata di Jolie Blon - James Lee Burke

In una Louisiana ancora dilaniata dal razzismo tra bianchi e neri, la violenza è all'ordine del giorno. Una ragazza di sedici anni, Amanda Boudreau, viene brutalmente uccisa con due colpi di fucile dopo essere stata stuprata. L'unico colpevole sembra essere Tee Bobby Hulin, ragazzo venticinquenne di colore che conosceva la vittima e che viene collocato sulla scena del delitto. Il suo passato difficile e la sua tossicodipendenza dalle droghe rendono la sua posizione ancor più difficile. Il detective Dave Robicheaux non è convinto della sua colpevolezza: un musicista di talento che cerca in tutti i modi la via del successo non è capace di simili atrocità e così decide di vincere i pregiudizi e le diffidenze degli altri provando a vederci più chiaro nella vicenda. Ma non sarà facile vincere il muro di omertà tra bianchi e neri, creato in secoli di sfruttamento e soprusi che ancora governano la difficile vita degli abitanti della Louisiana. Nel suo percorso Robicheaux capirà a sue spese cosa significa vivere in un ambiente di violenza e avrà bisogno di tutto l'aiuto dell'amico di sempre Clete Purcel e della collega Helen Soileau, nonché della propria famiglia.

La reale bellezza intrinseca del libro, finalista agli Edgar Award del 2003, è la realtà del racconto. Non ci sono eroi né dalla parte dei buoni, né da quella dei cattivi. Tutti sono uomini segnati profondamente dai dolori che la vita ha riservato loro. Lo stesso Dave Robicheaux ha vissuto la terribile esperienza del Vietnam portandolo fino all'alcolismo con il quale ha lottato e continua a lottare nel suo presente contro "una creatura violenta che si alzava insieme a me la mattina e abitava silenziosa dentro la mia pelle in attesa del momento giusto per scatenare la sua rabbia sul mondo". La sua personalità lo porterà a indagare su ogni aspetto non chiaro della vicenda fino a che non riemergerà il passato difficile di Tee Bobby Hulin dettato dalla violenza e dai soprusi razziali.

La narrazione è soggettiva e lineare, caratterizzata da quei flashback che raccontano come le il passato abbia condizionato e condizioni anche nel presente la vita di tutti i protagonisti del racconto. L'attenzione di Burke è ancora rivolta alla Louisiana, una paradiso terrestre dilaniato dalla violenza dell'uomo che per sfogare la propria rabbia contro il mondo sente il diritto di perpetuare il male nei confronti del più debole.

Un romanzo umano. Niente a che vedere con i thriller dove un uomo di immani capacità, un quasi eroe, riesce a destreggiarsi in mille difficoltà. Il voler affrontare i pregiudizi, dare giustizia ad un mondo che sembra non sapere neanche il significato della stessa parola, a voler difendere gli innocenti ma anche a capire il perché di azioni tanto malvagie sono le vere domande che lo stesso scrittore pone nel libro sperando di avere una risposta dallo stesso lettore. Ma risposte non ce ne sono e ciò si ripercuote sia nel lettore che legge il racconto che nel racconto stesso manovrato a un detective che non ha certezze e vorrebbe raddrizzare un mondo del tutto sbandato. Dave Robicheaux rappresenta l'antieroe della società moderna capace di estrema dolcezza per i propri cari e scatti d'ira improvvisi e violenti per i nemici. Le sue mille contraddizioni lo rendono talmente reale da immedesimarsi nel personaggio per raggiungere quella giustizia ultima che anche le leggi hanno dimenticato.

martedì 21 dicembre 2010

Vendetta a Freddo - Lee Child

1030$ di troppo nel saldo di Jack Reacher, ex poliziotto militare. Jack sa che non è un colpo di fortuna, ma una richiesta di aiuto da parte di Neagley, sua ex collega ai tempi della squadra di investigatori speciali, e sa anche che quell'importo potrebbe significare anche che sono in arrivo brutte notizie. E infatti un altro suo collega, Calvin Franz, è stato ritrovato brutalmente torturato ed ucciso ritrovato nel bel mezzo del deserto, a ottanta chilometri da Los Angeles“Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali” era il motto della squadra di Reacher e anche se dopo molti si è sciolta e tutti i componenti hanno scelto una strada diversa, Reacher e Neagley hanno intenzione di rispettare il motto e di vendicare il loro collega e amico. Tenteranno di riunire la vecchia squadra in onore dei vecchi tempi ma si troveranno davanti una realtà dura da affrontare: Franz non è il solo assente. Qualcuno sta uccidendo tutti i membri della squadra di Reacher senza un motivo e lui sarà costretto a indagare a fondo per vendicare i compagni uccisi se non vuole fare la stessa fine. L’indagine è difficile e intrigata e avrà bisogno di tutto l’aiuto degli ex compagni anche se non sono più quelli di una volta, Reacher in primis. Pian piano la verità uscirà fuori, così come i traditori che dovranno affrontare la vendetta di Jack Reacher: Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali.

Il thriller è molto ben articolato e scorre molto bene anche se i colpi di scena veri a propri scarseggiano. Nonostante questo c’è sempre una sottile suspence che spinge il lettore a continuare il racconto anche dopo la lettura di molte pagine, caratteristica di tutti i libri della saga di Jack Reacher. La vendetta per i suoi ex compagni rappresenta quella giustizia non contemplata dalla società civile di oggi, ma che trova grande successo nell’ambiente militare e probabilmente nella coscienza di molti di noi: ancora una volta Jack Reacher porta a suo modo la giustizia nel racconto con qualche piccola deroga morale. Del resto Reacher non aspetta la Giustizia, la fa.

domenica 5 dicembre 2010

L'urlo del Vento - James Lee Burke


Ancora un romanzo che segue il genere dei precedenti per James Lee Burke, che proprio con questo racconto si fa conoscere a livello internazionale. L'ambientazione è sempre la stessa: New Orleans, ma questa volta il racconto si snoda in una della pagine più tristi della città, probabilmente la più triste. E' il 2005 quando l'uragano Katrina si infrange sulle coste della Louisiana con terribile violenza e abbattendo intere città e uccidendo migliaia di persone. La città è cancellata e anche il suo ricordo sembra ormai sbiadire in un lontano passato. Ma ciò che è più grave è la reale: manca l'aiuto dello Stato, le leggi sembrano essere solo delle frasi senza senso: New Orleans si è trasformato nel Far West americano degli anni duemila: numerosi sono gli sciacalli che, approfittando del ciclone, assaltano le case e rubano tutto ciò che possono a coloro che sono scappati per cercare rifugio e numerosi sono coloro che non si fanno scrupoli ad eliminarli dalla circolazione. Il nostro detective Dave Robicheaux indaga su un cecchino che ha ucciso uno sciacallo e feriti gravemente altri due. Ma non erano degli sciacalli qualunque: avevano rubato ciò che non dovevano e si erano macchiati di gravi colpe in passato che non sono andate dimenticate dalle loro vittime. Il caso si infittirà sempre più passando tra affaristi sporchi legati a cellule terroristiche, a stupratori e psicopatici. Un caso difficile che coinvolgerà la coscienza dei personaggi, Dave per primo dovrà tenere alla larga le minacce che incombono sulla sua famiglia.

Un romanzo avvincente dove, in una New Orleans distrutta dall'uragano, prende vita un racconto non troppo distante dalla realtà del dopo-Katrina. L'autore ci racconta la città come era e come è stata dopo l'uragano attraverso i personaggi più rappresentativi della città: un ragazzo nero cresciuto nella violenza e nella povertà senza genitori che si trasforma in stupratore senza volerlo e ne porterà il peso per il resto della sua vita, un affarista mafioso con legami a cellule terroristiche, e persone normali che fanno di tutto per non veder il loro nucleo familiare violato. Come ne "Il prezzo della vergogna", la storia la fanno i personaggi descritti magistralmente che si muovono in un territorio conosciuto, seppur devastato.

I personaggi sono molto curati nella loro psicologia così come le descrizioni di quei terribili giorni che tutti gli Stati Uniti d'America ricorderanno per molto tempo. New Orleans, città natale dello scrittore, diventa un paradiso spazzato via dalla furia della Natura che non tornerà mai più al suo antico splendore di un tempo, seppur sempre violato dalla violenza e dalla criminalità che sembra stagnare nella città anche quando questa non c'è più.

Anche se non all'altezza del romanzo precedentemente citato, il giallo di Burke resta un libro che merita di essere letto da ogni appassionato di thriller/noir.

mercoledì 17 novembre 2010

I racconti di Kolyma - Varlam Šalamov


Storie lontane da noi e dimenticate. Milioni di persone spedite nella più profonda Siberia ai lavori forzati per questioni politiche e di razza, un genocidio dimenticato dal più appetibile meditiaticamente, ovvero quello nazista. Ma nello stesso periodo, un altro grande dittatore, Stalin, obbligava milioni di persone ai lavori forzati dai quali nessuno tornava. Erano loro i veri operai della Russia Comunista: da loro arrivavano oro, carbone, linee di comunicazione e ogni cosa di cui la Russia aveva bisogno.

Proprio tra gli questi uomini c'era Varlam Šalamov, condannato nel più terribile di tutti i gulag della profonda Siberia, Kolyma, ricca di risorse metallifere. Solo in quel campo di concentramento trovarono la morte più di 3milioni di persone.

E Šalamov narra la sua vicenda, nella sua realtà più cruda, perché non saprà fare altro al suo ritorno. Il suo racconto è costituito da numerosi capitoli, ognuno riguardante un particolare episodio del tutto differente e indipendente dal precedente. Ma c'è un filone che collega tutto il racconto: l'odore e la presenza costante della morte. Malattie e fatica sono difficili da superare, ma ancor di  più è il freddo che non concede tregua alcuna. Dal freddo si gelerà non solo lo sputo prima di arrivare a terra, ma anche l'urina. A -50° centigradi la vita è estrema, ma l'uomo è diverso dagli altri animali dice Šalamov. Ogni animale portato a Kolyma non sopravvive molto; i cavalli, gli animali più resistenti, riescono a reggere un inverno, eccezionalmente due; ma l'uomo ha uno spirito di resistenza, di sopraffare il dolore e la fatica diverso: è questo per Šalamov la differenza tra un uomo e un animale. L'uomo è capace di aggrapparsi alla vita come nessun altro sa fare, ed è proprio quello che fa lo scrittore nei suoi numerosi anni di prigionia, costretto ai lavori forzati. Più volte sfiora la morte per il freddo e per il tifo, ma la sua volontà è più grande di tutto.

Un libro tanto fantastico quanto atroce. Le storie dei gulag sono poche conosciute rispetto al grande Olocausto nazista seppur il numero di morti sia di molto superiore. Una storia tanto lontana nella distanza quanto vicina nel tempo.  Poco conosciuti anche in un'Europa indignata dalle atrocità contro gli ebrei. I racconti narrano la vita quotidiana dei "lavoratori", del freddo terribile, e delle indegne punizioni; ci porta dentro i gulag e ci va vivere insieme ai prigionieri. Non è una descrizione esterna del gulag, ma la sua reale esperienza da prigioniero. Un genocidio dimenticato che sarebbe giusto rievocare in memoria di tutte le persone morte sotto il regime di Stalin e riportare a conoscenza certi atroci avvenimenti che la storia europea sembra aver definitamente dimenticato o forse insabbiato.


mercoledì 10 novembre 2010

Il Prezzo della Vergogna - James Lee Burke


Dave Robicheaux, detective di New Iberia, è in vacanza dall'amico Clete Purcel, investigatore privato, con cui ha passato tutta una vita. Nei pressi del ranch dove soggiornano vengono ritrovati i cadaveri di due giovani studenti universitari brutalmente uccisi, e nessun indizio degno di nota viene ritrovato sulla scena del crimine. Sembra impossibile collegare i due omicidi all'assassino. Ma il luogo di vacanza, Missoula, sembra assai movimentato in quei giorni: Jimmy Dale Greenwood, prigioniero evaso dal carcere per scappare da quella pessima vita, si fa ospitare anonimamente dal vicino di Clete, e una guardia carceraria Troyce Nix è alla sua ricerca. Jimmy Dale però non è scappato in un luogo casuale. Vuole rinconquistare la sua amata Jamie Sue, cantante di successo, dalla quale ha avuto un figlio e che adesso è infelicemente sposata con il Leslie Wellstone, ricco imprenditore petrolifero con dei loschi contatti pur di diventare sempre più ricco. E' proprio la famiglia Wellstone, così misteriosa, a essere sospettata dei due omicidi, ma Dave e Clete non hanno nessuna prova e non si possono certo basare solo sulle loro teorie. A complicare la situazione sarà il passato di Clete, non ancora risolto, e sul quale indaga l'FBI per fare chiarezza sull'accaduto.

Un libro fantastico dove ogni personaggio ha un ruolo e un suo proprio obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Le avventure di tutti i personaggi si mischiano tra di loro creando un puzzle di difficile interpretazione. La descrizione dei personaggi è fenomenale, ognuno ha la sua storia alle spalle che non riesce a superare. Ogni personaggio è curato nella sua psicologia e nel carattere ottenendo dei personaggi del tutto reali e veritieri. I personaggi principali, Clete e Dave, non sono eroi, ma esseri umani con le loro difficoltà da superare e i loro differenti stili di vita che spesso li portano su due strade diverse. La descrizione dell'ambiente è ottima, come già nel precedente libro "L'occhio del ciclone" e si incastra perfettamente con le vicende narrate. Lo stile è molto fluido, attento a ogni descrizione psicologica e paesaggistica e ai pensieri dei personaggi intrisi della loro personalità ed esperienze. Il buoni si mischiano ai cattivi, e solo nel finale si capirà la sottile differenza tra bene e male.

Un commento a questo libro non può certo mancare. Sicuramente uno dei migliori libri che abbia letto: storie di personaggi descritti magistralmente che si intrecciano tra loro fino a creare un'avventura tanto sorprendente quanto realistica. Il romanzo scorre sempre fluido e non c'è mai un punto morto o noioso. Siamo davanti a un libro di grande spessore per la sua trama avvincente e per niente scontata, ma la grandezza di quest'opera sta nell'intreccio delle diverse storie narrate che farà si che i personaggi non siano in realtà quello che il lettore crede di avere di fronte. La riflessione finale rende il tutto ancor più bello di quello già apprezzato leggendo il libro. Un libro fantastico che racchiude quanto di più si possa chiedere a un giallo.

sabato 6 novembre 2010

Appunti di Algebra Lineare


presi direttamente a lezione

Ai successivi link potete trovare GRATIS gli appunti di Algebra e Geometria Lineare adatti a lauree di tipo scientifico che vano da ingegneria, a biologia, a matematica/fisica/informatica ecc... Poiché gli appunti sono presi direttamente a lezione risultano essere molto semplificati rispetto ai tradizionali libri della materia.

Per scaricare gli appunti non dovete far altro che cliccare sul link e scaricarlo direttamente sul vostro pc nel link che troverete in basso a destra nella pagina. I file sono in PDF così che la lettura sia più facile e scorrevole. Chiaramente sono tutti esenti da virus e completamente gratuiti. Ho diviso gli appunti in diverse parti in modo che, se siete interessati a un solo argomento, evitiate di scaricare l'interno quaderno.

Se scaricate lasciate un commento, anche anonimo, di ringraziamento. Buono studio!!

Tutti:

http://www.fileserve.com/file/ECUau6n

Parti 1:



  • Proprietà insiemi numerici
  • Sistemi lineari
  • Sistemi e Matrici
  • Procedimento di Gauss-Jordan
  • Riduzione a minimi termini di una matrice
  • Correlazione sistema-matrice
  • Sistemi parametrici
  • Spazi Vettoriali.

_______________________________________________________________

Parte 2:

http://www.fileserve.com/file/3pzbp63
  • Vettori e operazioni
  • Proprietà spazi vettoriali
  • Funzioni
  • Leggi spazi vettoriali
  • Sottospazi vettoriali

_______________________________________________________________

Parte 3:

http://www.fileserve.com/file/9J6YSmj/24-43.pdf
  • Ambiente geometrico
  • Combinazioni lineari
  • Dipendenza lineare
  • Basi e coordinate
  • Principio di sostituzione
  • Lemma di Steinitz
  • Dimensione di una matrice
  • Sottomatrici
  • Matrice Trasposta

_______________________________________________________________

Parte 4:

http://www.fileserve.com/file/355vWr9/44-61.pdf
  • Rango
  • Teorema Rouché-Capelli
  • Teorema Unicità
  • Spazi affini
  • Giacitura
  • Quinto postulato Euclide

_______________________________________________________________

Parte 5:

http://www.fileserve.com/file/wuXhSkW/61-78.pdf
  • Determinanti
  • Permutazioni
  • Gauss-Jordan e determinanti
  • Applicazioni lineari
  • Iniettività, suriettività, biiettività
  • Isomorfismo
  • Ker

_______________________________________________________________

Parte 6:

http://www.fileserve.com/file/NGdYvF5
  • Applicazione lineare
  • Endomorfismo
  • Suriettività
  • Iniettività
  • Isomorfismo
  • Biettività
  • Parametri su isomorfismi
  • Matrici associate a funzioni
  • Costruzioni di matrici associate

_______________________________________________________________

Parte 7:

http://www.fileserve.com/file/bk5d6qE
  • Omotetie
  • Applicazioni lineari e Matrici
  • Prodotto scalare matriciale
  • Simmetrie di vettori
  • Prodotto righe per colonne
  • Rotazioni di vettori
  • Proprietà prodotto righe per colonne
  • Matrice inversa
  • Calcolo matrice inversa
  • Endomorfismi
  • Teorema di Binet
  • Matrice del cambio di base
  • Matrici simili

_______________________________________________________________

Parte 8:



  • Matrici diagonali
  • Autovettori
  • Funzione diagonabilizzabile
  • Autovalori
  • Autospazio
  • Matrice diagonalizzabile

_______________________________________________________________

Parte 9:

http://www.fileserve.com/file/etWBnMk
  • Vettori geometrici
  • Equivalenza ed equipollenza
  • Punti e allineamenti
  • Retta
  • Equazione della retta
  • Parallelismo
  • Posizione reciproca di due rette
  • Geometria dello spazio
  • Piano
  • Equazione del piano
  • Complanarità

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Parte 10:

http://www.fileserve.com/file/qwt4mPT
  • Posizione di due piani
  • Rette nello spazio
  • Retta e piano
  • Più rette nello spazio
  • Piano con due rette
  • Parametri direttori
  • Retta cartesiana, retta parametrica
  • Retta passante per l'origine

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Presto in arrivo anche la seconda parte di tutti gli appunti.

Ricordo che ogni file è coperto da copyright, è quindi vietata la divulgazione senza un mio espresso consenso, ogni file è a solo uso personale.

martedì 2 novembre 2010

La felicità è possibile - Roberto Albanesi


Non propriamente un libro, quanto più un saggio sul vivere bene o "Wellbeing", ovvero benessere. Albanesi analizza questa nuova filosofia di vita più moderna che risulterebbe una strada verso la felicità. Il libro è una rottura con le filosofie e le religioni convenzionali, si mira alla filosofia dell'individuo che non può accollarsi i problemi del mondo, ma in primo luogo deve risolvere i suoi: a partire dalla personalità fino poi ai comportamenti e all'interazione con tutti gli altri. I pensieri esposti possono sembrare anche drastici, e probabilmente per molti lo saranno, ma quello che realmente vuole insegnare l'autore è il mettere in discussione in primo luogo se stessi migliorandoci per poi risolvere i problemi restanti che sarebbero sicuramente molto minori in numero e meno gravi. E' una lettura impegnativa, che non è consigliabile fare prima di andare a dormire, in quanto bisogna avere la lucidità mentale per capire cosa significa in realtà quello che si sta leggendo e se effettivamente ci riguarda da vicino: bisogna ragionare su ogni cosa letta. Le idee proposte sono alcune volte discutibili, forse nella maggior parte dei casi, e in particolar modo lo stile che sembra quasi "arrogante" nel modo di esprimere queste massime se possiamo così definirle. Tuttavia non è questo il messaggio che l'autore ci vuole trasmettere; non si crede depositario della verità assoluta, ma piuttosto usa un tono forte, spesso "matematico" per analizzare il problema che troppo spesso il lettore crede sia distante anniluce da lui: il mettersi in gioco è il primo passo per la propria felicità, studiare se stessi per migliorarsi e migliorare il proprio stile e soprattutto qualità della vita.

I temi trattati sono i più vasti: dalla psicologia, alla religione, all'amore e la relativa sessualità, ai rapporti interpersonali parentali e non, allo sport e all'alimentazione, all'invecchiamento, alla società e molti altri ancora. Le idee esposte sono quelle di un autore che ha la sua visione rigida della vita che possono essere non condivisibili, ma come già ribadito l'autore non cerca adepti ma semplicemente menti libere che vogliono migliorarsi anche solo accorgendosi di quello che i loro occhi vedono nella realtà di tutti i giorni per distruggere quelle realtà illusorie dove molti vivono.

Il libro è diretto verso coloro che hanno realmente la volontà di discutere se stessi e il loro atteggiamento verso la vita perché non è la vita che si deve adattare a noi, ma il contrario: chi non ha la volontà di cambiare è inutile che si compri il libro che in ogni caso non troverà nelle librerie poiché ordinabile solo via internet. In ogni caso è un ottimo saggio che, anche se condiviso in alcune parti, riesce a far riflettere il lettore e a confrontarsi con un'altra opinione del tutto valida a livello logico. Un saggio che in realtà rappresenta lo stile di vita e la visione nella sua completezza da parte dell'autore che vuole mostrare quanto teorie, spesso prese come modello di vita, siano in realtà del tutto incoerenti con i principi moderni e riconducano il vivere la nostra vita al "tirare avanti" giorno per giorno non godendosi quello che realmente potremmo sfruttare. "Non limitatevi a sopravvivere, cercate di vivere meglio" dice Albanesi.

Prima di comprare il libro sarebbe necessario visitare il sito dell'autore www.albanesi.it dove si possono trovare tutti i temi trattati insieme agli altri libri redatti e le inchieste trattate dallo stesso autore.

sabato 30 ottobre 2010

Acciaio - Silvia Avvallone

 Due ragazze quasi quattordicenni, Francesca e Anna, vivono nei palazzi popolari di Piombino città industriale che si affaccia sul Mar Tirreno e fa da transito per la meravigliosa Isola d'Elba. E' proprio quest'isola che è il sogno delle due amiche che sono relegate alla dura realtà delle acciaierie di piombino che le intrappolano in un mondo di violenza e povertà. La dura vita del quartiere che soffoca famiglie intere, porta le due amiche a unirsi sempre più ma arriverà. Il tempo corre e le soglie dell'adolescenza sono ormai varcate. Iniziano le prime avventure di sesso droga e amore e tutte le difficoltà adolescenziali che un quartiere degradato porta con sé. In famiglia le cose non sono migliori: il padre di Francesca è un operaio violento che, spinto dalla gelosia verso la figlia, non si ferma alle parole e la massacra di botte, stessa sorte per la madre della ragazza; il padre di Anna, invece è un uomo del tutto assente dalla famiglia e fuori da ogni legalità dello Stato. Centro della vita di ogni giorno, per tutte le famiglie del quartiere, sono le acciaierie Lucchini che sono una presenza onnisciente per tutto il romanzo.

Un romanzo di moda, pubblicizzato e pompato per arrivare alla ribalta mediatica. E come arrivare a così tanto successo? Semplice: infilare nel romanzo tutti gli argomenti che vanno di moda ed avremmo minorenni che lavorano in night (anche se tutto sommato non così raro), morti bianche sul lavoro, il papà cattivo che picchia figlia e moglie, i ragazzi che si fanno di eroina all'angolo della strada così come gli operai per raggiungere la fine della loro giornata di lavoro, la mamma comunista e il fratello berlusconiano, il desiderio di fuga di ogni adolescente, l'ossessione per il sesso di tutto il mondo giovanile e infine i gatti mutati geneticamente per colpa delle fabbriche: et voilà, toccati tutti gli argomenti socialmente appetibili. Il libro arriva a essere un romanzo politicamente schierato, ma soprattutto, in balia di mode che lo rendono del tutto inappetibile e irrealistico, soprattutto se consideriamo che l'anno degli avvenimenti che sarebbe il 200. Del resto l'importante sono le vendite e, quindi, l'obiettivo è presto raggiunto grazie anche ai numerosi premi raggiunti.
Diventa inutile parlare di stile dell'autrice quando i contenuti sono talmente stereotipati da rendere il romanzo una gran bella montatura. Sembra quasi un collage dei reportage di Barbara d'Urso, tutti così terribili e violenti che alla fine i reali contenuti sono del tutto assenti.

Un libro forse adatto agli adolescenti tanto inclini alle mode e tendenze del tempo, ma alla fine pieno di stereotipi inconcludenti. Tenetevi alla larga dal libro, risparmierete tempo da dedicare a romanzi più belli e più credibili.
E non chiedetemi come ha fatto a vincere il Premio Strega perché proprio non so rispondere; a meno che anche quello non sia politicamente, ma soprattutto, mediaticamente manipolato.

Destinazione Inferno - Lee Child


Questa volta Jack Reacher si trova a Chigaco in una splendida giornata di sole e si appresta ad aiutare una giovane donna con le stampelle quando entrambi vengono rapiti, caricati in un furgoncino e legati l'uno all'altra per duemila miglia lungo l'America. Jack scoprirà che la giovane donna è Holly Johnson. agente dell'FBI in incognito, ma dietro c'è di più: perché mai viene rapita una semplice agente dell'FBI? E dopo tre giorni di viaggio l'idea di Reacher è chiara: Holly non è una semplice agente. L'FBI intanto inizia le ricerche di Holly, ma non ci sono troppi indizi e trovarla non sarà facile e richiederà del tempo.
La destinazione è un piccolo paese tra i boschi e sembra tutto organizzato per il rapimento. Quello che Reacher dovrà affrontare questa volta è un intero gruppo di fanatici senza rischiare la vita di Holly.
Come negli altri libri di Lee Child il protagonista è l'ex agente della Polizia Militare, Jack Reacher che come al solito si trova nel momento sbagliato al posto sbagliato. Si rivelerà ancora una volta un maestro di azione e di psicologia. Ma buona è anche la descrizione di tutti i personaggi secondari, prima tra tutti Holly. Il ritmo fin dalle prime pagine è veloce e le scene descrittive non sono mai noiose; i colpi di scena sparsi per tutto il libro tengono il lettore sempre attento ai minimi particolari e incollato al libro per tutte le sue quasi cinquecento pagine.

Un altro giallo all'altezza di Reacher che mantiene la promessa facendoci attendere il finale come sempre. Un thriller ben sviluppato e raccontato.

venerdì 29 ottobre 2010

La sfida del secolo - Piero Angela

Su che cosa si basa l'economia mondiale di oggi e la vita di ogni singolo individuo? Sull'energia e sulle materie prime per produrla. Pensate a un mondo senza energia: in primo luogo non sarete davanti a un pc, e magari non ascolterete la musica che state ascoltando; ma neanche televisioni o piastre elettriche in cucina, ma neanche fornelli elettrici o automobili o ancora cibo al supermercato di ogni tipo. In un mondo che cresce l'energia viene sempre più divorata, soprattutto dai paesi emergenti e lo scenario mondiale non è di certo incoraggiante con stati come l'India e la Cina che si affacciano sul mercato mondiale e che aumenteranno esponenzialmente i propri consumi: e ricordiamoci che Cina e India corrispondono, come numero di abitanti, a più di cinque Europe.
E allora come soddisfare il bisogno energetico di tutti? Una risposta ancora non c'è, ma Piero Angela in questo libro analizza ogni possibile soluzione in un viaggio tra tutte le fonti energetiche: dal petrolio al nucleare passando per il solare e l'eolico. Si scoprirà, quindi, quanto i progetti dei più accaniti ambientalisti siano irrealizzabili economicamente o quanti morti nelle centrali di gas e nelle miniere di carbone ci sono al giorno d'oggi. Non mancherà un'analisi approfondita sul nucleare e sui suoi rischi sicuramente amplificati dai media, o per lo meno amplificati rispetto ai morti su incidenti delle altre centrali elettriche; in ogni caso il futuro sembra appartenere alla centrale a fusione nucleare, unica vera centrale che riuscirà probabilmente a soddisfare il nostro sempre più estremo bisogno di energia.

Un ottimo libro di informazione sulla questione energetica. Attraverso lo stile fluido Piero Angela riesce quasi a fare un colloquio con il lettore informandolo riguardo a costi, rischi e reale impatto ambientale di tutti i tipi di centrali energetiche. Un libro adatto a tutti: dalle medie alle università, che vuole avvicinare i lettori alla questione energetica che in un futuro molto prossimo sarà una grande sfida per tutti gli stati e le culture; del resto il petrolio non potrà durare per sempre e forse è meglio correre ai ripari il prima possibile...

giovedì 28 ottobre 2010

Zona Pericolosa - Lee Child


Prima avventura di Jack Reacher, anche se non in ordine cronologico.

Jack Reacher approda a Margrave, una minuscola cittadina della Georgia, quasi surreale per la sua prefezione: strade asfaltate alla perfezione senza alcun rifiuto di minimo genere, case dipinte con giardini verdeggianti, infrastrutture nuove e efficienti; tutto sembra andare alla perfezione a Margrave. Ma il ruolo da turista di Reacher a Margrave dura veramente poco: trenta minuti e viene arrestato con l'accusa di omicidio di cui non sa assolutamente nulla. Viene prima trattenuto nella caserma di Margrave e poi gentilmente fatto alloggiare nella sezione di condannati a morte e ergastolani al carcere insieme a un giovane uomo terrorizzato che non riesce neanche a parlare. Dopo una notte movimentata in carcere vorrebbe solo andarsene da quel luogo, ma presto scoprirà che la vittima dell'omicidio non è una persona qualunque ma suo fratello; deciderà di fare giustizia, la sua giustizia, e andare fino in fondo alla faccenda cercando di capire cosa si nasconde dietro a una città così perfetta come sembra essere Margrave.

Il primo giallo di Lee Child e la prima avventura di Reacher e probabilmente la più bella insieme a Niente da Perdere. Un libro che ti cattura già dalle prime pagine con la sua narrazione veloce resa molto più efficace grazie alle numerose azioni dove spesso si ricorre alla più cruda violenza. Già in questo giallo Jack Reacher ricopre il solito ruolo di eroe giustiziere e si inserirà di prepotenza nei grandi personaggi di collane dei gialli. Un libro assolutamente spettacolare tra violenza e omertà alla ricerca di una verità nascosta di cui nessuno sembra sapere niente. Probabilmente il giallo che più mi ha catturato e che merita veramente di essere letto, e riletto.

Il Predatore - Ingrid Black


Dopo cinque anni Dublino è ancora il terreno del serial killer Ed Fagan, o così sembra. Il killer che ha terrorizzato Dublino uccidendo cinque prostitute nel giro di una settimana ha annunciato il suo ritorno tramite una lettera seguita da una nuova prostituta uccisa. L'ex agente speciale dell'FBI, Saxon, viene contattata dalla polizia locale come esperta: fu proprio Saxon a dare la caccia al serial killer cinque anni prima. Tutto sembra far ipotizzare un nuovo ritorno di Ed Fagan: dalle vittime degli omicidi, tutte prostitute; alle citazioni bibliche in ogni scena del crimine; al modus operandi degli omici. Ma Saxon sa che tutto questo non può essere vero, non può essere Fagan e non può dimostrarlo se non vuole svelare il suo segreto. Chi può allora conoscere tutte le tecniche di Ed Fagan e imitarlo alla perfezione senza lasciare alcuna traccia? Le vittime si susseguono precedute da lettere senza alcun senso apparente, ma il killer non lascia alcuna traccia svanendo nel nulla, anzi induce la squadra a dubitare gli uni degli altri...Saxon sa che non può essere Ed Fagan, ma dimostrarlo sarà difficile e catturarlo ancora di più.


Un libro assolutamente non eccezionale: un inizio noioso che a fatica ho superato anche se a metà racconto inizia a farsi più intenso così come la suspence. Il personaggio di Saxon è poco credibile: una ex agente speciale con problemi di alcool passati e fumatrice di sigaro che senza alcuna arma tenta di dare la caccia al killer di prostitute: poco credibile o per lo meno poco entusiasmante. I personaggi secondari non hanno un loro carattere proprio ma agiscono quasi come comparse, tranne due o al massimo tre. Il racconto, tuttavia, nel finale si fa più intenso e veloce forse anche allo stile che diventa pian piano sempre meno descritto e più diretto. Il finale è buono e in ogni caso all'altezza di un romanzo non eccellente. Recensioni come "Un libro forte, pieno di dettagli inquietanti, che prende alla gola" Bookseller o "Una trama che non dà respiro con falsi indizi e insospettati colpi di scena che vi porteranno, come la protagonista, a sospettare di chiunque" The Sunday Times e infine "Il romanzo d'esordio di Ingrid Black eccellente. Ben congegnato, arguto e intelligente, tiene il lettore incollato alla pagina" Irish Independent sono a dir poco pompati così come il titolo del libro che risulta non compensante le mancanze del libro.

Un libro non proprio consigliabile visto che sul mercato c'è molto meglio, ma considerando che è romanzo d'esordio di Ingrid Black non posso dare un voto completamente negativo. Un libro discreto ma senza alcuna eccellenza.

martedì 26 ottobre 2010

Il deserto dei tartari - Dino Buzzati

Il romanzo parla del giovane tenente Giovanni Drogo che viene trasferito, in giovane età, nella lontana fortezza Bastiani. Già prima dell’arrivo in fortezza, conoscendo il capitano Ortiz, viene a sapere che la fortezza non è proprio il luogo che tutti i giovani sognano: un posto isolato e trasandato dimenticato dagli stessi ufficiale e del tutto inutile. Si dovrà, però, insidiare e già dopo qualche giorno chiede al maggiore Matti il permesso di poter abbandonare il luogo per la sua inospitabilità, ma dovrà attendere un periodo di quattro mesi. Deciderà tuttavia di posticipare il suo rientro a casa di qualche tempo nella speranza che qualcosa accada, ma non si accorge che la fortezza lo sta catturando e pian piano si ritroverà imprigionato tra le sue mura, fuori dal resto del mondo e dal suo stesso paese…ma qualcosa dovrà pure accadere in quell’interminabile deserto che sembra così inutile.
Il romanzo di Dino Buzzati, scritto nel 1940, è uno dei più famosi della letteratura italiana. Il suo stile semplice e diretto, forse troppo, lo rende di facile comprensione a qualsiasi lettore; e la continua suspence causata dalla consapevolezza dello stesso personaggio che prima o poi qualcosa deve accadere, rende il libro davvero interessante. La figura di Giovanni Drogo, protagonista principale, è quella di un vero eroe morale anche se troppo legato alla vita quotidiana dell’esercito, alla sua ripetitività sia nei gesti che nelle parole e alla monotonia del giorno. Ma è anche la vera vittima del libro perché, tornato al suo paese per un congedo di due mesi, si accorge che la vita è andata avanti lasciandolo indietro: nessuno al suo paese ha più bisogno di lui. I migliori amici sposati o trasferiti, i conoscenti diventano del tutto indifferenti alla sua presenza, la stessa madre sembra quasi disconoscere il figlio; e quindi capirà che la sua vita non è più nel suo paese ma nella fortezza: era un militare e lo sarà stato per sempre.
Il tempo sembra scorrere inesorabilmente in un ambiente tra il surreale e il metafisico dove la monotonia di ogni giornata è scandita dalla solita routine militare, anche se tra gli stessi militari la speranza che qualcosa stia per accadere si trasforma quasi in consapevolezza.
Un libro che fa riflettere, che ci esprime l’idea della vita e del tempo dello stesso autore e che non può lasciarci indifferenti. La lentezza della narrazione non è una scelta casuale, ma fa parte dello schema dell’autore per esprimere le proprie idee e farci riflettere creando l’atmosfera che caratterizza tutto il romanzo. Un libro classico della letteratura italiana che merita di essere letto e vuole far riflettere sulla vita e su tutto quello che ci circonda attraverso la vita di un personaggio come tanti: non un vigliacco ma neanche un eroe, semplicemente uno come tanti, come noi.

lunedì 25 ottobre 2010

Il destino del leone - Wilbur Smith


Il primo romanzo di Wilbur Smith, uno tra i più grandi scrittore dei nostri tempi, che nel 1964 diventa famoso grazie a questa opera; vero colosso tra i romanzi.

Il libro narra la vita si Sean Courtney fin dall'infanzia e di suo fratello Garrick, ferito gravemente alla gamba per errore dallo stesso fratello. Seguiremo le sue avventure mentre da allevatore diventerà uno delle persone più ricche del Sudafrica affermandosi come proprietario di molte miniere d'oro insieme all'inseparabile amico Duff. Ma presto perderà tutto: soldi onore e soprattutto l'amico di sempre Duff; ma il suo è il destino del leone e non si fermerà facilmente alla prima difficoltà...tornerà alla sua passiona: alla vita all'aria aperta e diventerà cacciatore di elefanti per il prezioso avorio e arriveranno ricchezze, ma soprattutto libertà e l'amore. Al suo fianco ci sarà il suo federe Mbejane, guerriero Zulu, che nei momenti più difficili saprà consigliare la giusta via a Sean e darà anche la sua vita per salvarlo.

Un romanzo di altri tempi: il vero protagonista non è Sean ma l'Africa...terra immensa derubata da tutte le ricchezze: dall'oro all'avorio agli animali. Un periodo nel quale l'Africa è stata saccheggiata da uomini che la vedevano come una fonte di guadagno inesauribile. Ma Sean è diverso: ama la libertà e dopo uno stile di vita che non era il suo presso le miniere d'oro si dedicherà alla libertà più assoluta vagando per le interminabili praterie dell'Africa, assaporando l'aria di un continente ancora primitivo e tutto da scoprire. Il suo sarà una vita formidabile dove affronterà prove terribili e solo grazie al suo impegno e alle sue capacità riuscirà a superarle e a compiere il suo destino.

Lo stile di Wilbur è inconfondibile e tocca l'apice in questo libro. Il personaggio di Sean è descritto in maniera eccelsa e raffigura un vero uomo che sa quello che vuole e sa come ottenerlo, ma il vero talento di Wilbur è la descrizione del proprio continente: ampli sono gli spazi dove il lettore è lasciato solo con l'Africa attraverso i suoi cieli di un azzurro infinito e le praterie interminabili e aride. I personaggi sono quasi di contorno alla vera bellezza del libro che è incentrata nell'ambiente africano, e questo nonostante non sia un romanzo di tipo descrittivo e la trama è molto più che valida.

Un libro colossale letto oramai da anni che è rimasto nel cuore. Probabilmente il migliore libro che abbia letto e il più completo sotto molti punti di vista. Se amate il genere avventuriero questo libro non deve mancare nella vostra biblioteca. Un libro che ha portato alla scrittura di molti altri seguendo il genere e inaugurando tutta la saga dei Courtney e Sean sarà il capostipite, non come genealogicamente parlando, ma poiché ha dato vita a tutta questa meravigliosa saga.

domenica 24 ottobre 2010

Vivere da celiaco

cronache della mia esperienza senza se e senza ma...



Forse è proprio questa la faccia che avete fatto quando vi siete accorti della vostra "malattia", o di quella di un vostro parente amico o conoscente...forse vi domanderete come si fa a vivere una vita senza pane, pasta, pizza e birra; forse penserete che se capitasse a voi non sapreste proprio rinunciare ai piaceri della vita. E' quello che mi sono chiesto io durante il viaggio di ritorno dall'ospedale quando mi è stata diagnosticata: "cosa mangerò, le cene con i miei amici, le pizze, gelati e tutto il resto?!?", quasi come se il mondo mi stesse crollando addosso...
Ma quando si è celiaci bisogna adattarsi, e forse è proprio questa la grande capacità dell'uomo rispetto agli animali: adattarsi a tutti i cambiamenti. E' vero, il primo periodo è difficile: non si conoscono gli alimenti più buoni, si ha il terrore che il glutine sia onnipresente quasi fosse un dio malvagio, si evitano uscite con gli amici per paura delle prese in giro e non si esce a cena con loro perché non si sa cosa mangiare...sembra quasi che il morbo celiaco sia una malattia talmente grave da gettare in depressione tutti i paziente. Nulla di più falso!!!
Forse avrete già fatto un giro tra siti e blog che parlano di quest'argomento e avrete sentito che molti parlano di possibili complicanze psicologiche, non proprio da sottovalutare, che porterebbero all'emarginazione e alla depressione della persona, soprattutto del ragazzo adolescente.
Ma sono tutte cavolate!! o per lo meno, lo sono per una persona equilibrata mentalmente, che si accetta per quello che è ed accetta anche il suo nuovo stato. Una volta abituati non si avrà alcun tipo di problema ad evitare un bombolone in pasticceria o una pizza dal fornaio. E questo perché? perché ci si è adattati, perché si è capito il problema. Le persone che devono ricorrere a psicologi, che si deprimono, che si sentono umilate se vengono prese in giro dai loro amici e conoscenti sono persone che già stanno male con loro stessi: avrebbero avuto di sostegno psicologico per un motivo ben diverso: non sanno accettare la propria persona. La celiachia diventa un capro espiatorio per la loro personalità fallita: si va a incolpare la malattia per il loro stato di malessere generale; e lo dico con coscienza di causa poiché pure io ci sono passato visto che mi è stata diagnosticata la celiachia a 15anni, in piena adolescenza.
E poi perché sono cambiato? E' sopraggiunta la maturità, l'ho accettata e anzi mi ha aiutato a vivere meglio, e non solo per il fatto che il glutine è tossico per il mio fisico; ho, infatti, acquisito una coscienza alimentare che probabilmente non tutti hanno. Non sono diventato un dietologo, ma ho capito che mangiare bene è un vero piacere della vita e che non vi è alcun collegamento con il glutine: si mangia bene anche senza pane, pasta e pizze tradizionali. E tutto questo, abbinato a una discreta forma fisica aerobica, porta davvero a un passo dalla felicità con il proprio corpo: ci si sente in forma e felici: se accettata la propria condizione non si fa nessuna fatica a non mangiare un alimento non accettato dal proprio corpo. Ho iniziato a mangiare, di mia spontanea volontà, alimenti che prima neanche mi sognavo di assaggiare perché rifiutavo completamente: si può trovare buono anche un piatto di sole verdure ed ortaggi rispetto che alle abbuffate di pasta che si facevano un tempo. Si iniziano a sperimentare nuove ricette e si impara anche a cucinare...
E le uscite con gli amici continuano tranquillamente... Al ristorante si ordina una grigliata di carne, un risotto, o qualche tipo di verdura allettante e si è felici lo stesso; una cena con gli amici non è bella per quello che si mangia ma per la compagnia che si ha!
I vari snack o i piaceri della vita come un buon gelato? Ho imparato a farne a meno la maggior parte delle volte: che senso ha mangiare una merendina, adesso molte gustosissime anche per celiaci; a metà pomeriggio o mattinata quando si potrebbe mangiare più a pranzo o cena, e soprattutto meglio? nessuno...l'unico ostacolo sono i "gelati" che in ogni caso molti sono già venduti senza glutine dalle stesse gelateria artigianali, mentre quelli a stecca sono quasi tutti senza glutine. Ma alla fine ci si rende conto che se il piacere della vita è prendersi un gelato, beh diciamo che si è messi un pochino male...
E gli alcolici? un motivo in più per non usarne visto che distruggono il fegato. In ogni caso il vino non contiene glutine quindi l'unico buono è salutare ci è ammesso, cosa potrebbe fregarci degli altri?

In conclusione, la diagnosi della celiachia e il conseguente trattamento mi ha portato giovamento non solo a livello strettamente medico, ma soprattutto a carattere mentale. Sono diventato più forte caratterialmente, ho imparato cosa significa stare in forma (anche se molte volte non ci riesco per mancanza di tempo e voglia), ho imparato a mangiar bene e a capire i miei limiti e ho trovato anche un livello di benessere psico-fisico che prima non potevo avere.
Non ci spaventiamo di noi stessi, siamo quello che siamo e bisogna in primo luogo accettarci per trovare la nostra strada e la nostra felicità. I veri problemi della vita sono altri; concentriamoci su quelli. La celiachia è solo un'ostacolo da affrontare, e quando si sarà vinto ci si domanderà come si faceva ad avere certi pensieri e ci sentiremo ridicoli per come eravamo prima....

Il Nemico - Lee Child


E' il 1990, e Jack Reacher è ancora detective della Polizia Militare; ma le acque iniziano a intorpidirsi: con la caduta del Muro di Berlino e la conseguenza fine della Guerra Fredda il governo degli Stati Uniti d'America ha deciso di tagliare i fondi alla polizia militare. E tutto questo non è che solo l'inizio: qualcuno ai piani alti crede che il vero pericolo è all'interno: un generale che dovrebbe trovarsi in Germania, viene ritrovato ucciso in un misero motel statunitense privo di quei documenti top secret che portava con sé. E quando Reacher, insieme alla sua bella collega, andrà a dare notizia alla consorte ci sarà un altro cadavere ad aspettarlo. Quando, a causa delle domande inconvenienti di Reacher, un membro delle forze speciali viene trovato ucciso i compagni accusano lo stesso Reacher che giocherà più dalla parte del detective, ma dovrà provare la sua innocenza nei confronti della squadra speciali; e ha solo una settimana di tempo. Le vicende scorrono veloci, il tempo è breve e Reacher deve trovare il vero nemico, e alla svelta.

Il primo romanzo che ci descrive un'inchiesta di Jack Reacher quando ancora lavorava nella Polizia Militare, non è quello maturo e invincibile delle successive avventure, ma più umano e meno eroe. Lo stile, come negli altri libri di Lee Child, è scorrevole quasi come un film; i personaggi descritti in maniera dettagliata e la narrazione in prima persona ci porta direttamente nel vivo del racconto. Un ottimo giallo, diverso dalle altre avventure di Reacher, più umano; forse il libro migliore per iniziare tutta la saga.

sabato 23 ottobre 2010

A Prova di Killer - Lee Child


Altra racconto riguardante Jack Reacher, ex ufficiale della Polizia Militare e ora vagabondo, che stavolta ha a che fare con i piani alti di tutto il sistema. Convinto da un'agente dei servizi segreti, M.E. Froelich, Reacher deve provare ad uccidere il Presidente degli Stati Uniti d'America. Ma è solo una simulazione per Reacher, il tutto serve per trovare eventuali falle del sistema di sicurezza al servizio del Presidente, ma qualcuno sta veramente mirando al Presidente, qualcuno vuole ucciderlo e Jack lo sa, e deve assolutamente scovarlo per fare giustizia.

Un altro thriller avvincente della saga di Jack Reacher, ancora una volta Jack affronta una sfida impossibile; ogni volta sembra raffigurare l'eroe svogliato che si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato; ma solo Reacher poteva riuscire in questa missione e lui avrà il compito di salvare il Presidente. Ancora una volta un romanzo avvincente dove violenza, azione, romanticismo e giustizia si mescolano creando un giallo adatto a tutto il pubblico, maschile e femminile. Ancora una volta Reacher raffigura l'eroe: duro con i violenti e romantico con le donne, e ancora una volta è a caccia di quella giustizia che sente di dover ricercare e attuare; lo sente nel suo profondo perchè Reacher salda sempre i conti.

Come in ogni altro romanzo di Child lo stile è veloce e il libro si porta volentieri e velocemente alla fine; la violenza e l'azione di alcune scene movimentano il tutto facendo volare alcuni capitoli in men che non si dica, il romanticismo che Child ha inserito si rivolge anche a un pubblico femminile sfatando la leggenda che un thriller possa essere rivolto solo al genere maschile. L'intento di Lee Child però non è quello di vendere il suo libro, racconta infatti le avventure di un quasi eroe in un mondo del tutto normale: non si cerca l'originale o l'artificioso, l'ambiente descritto è quello di tutti i giorni. Anche i personaggi descritti sono quelli di tutti i giorni, nel senso che tutti hanno una loro personalità complessa e nessuno manca di personalità. Un romanzo tutto completo che ruota attorno a personaggi del tutto reali e al punto fermo Jack Reacher pronto a combattere per la sua giusta causa.

venerdì 22 ottobre 2010

La culla vuota - Mary Higgins Clark


Katie DeMaio, sostituto procuratore, è in ospedale a causa di un incidente automobilistico che le ha causato delle perdite di sangue. Le vengono somministrati dei tranquillanti che, però, non sortiscono l'effetto sperato, Katie vede un uomo caricare sul bagaglio di una macchina una donna, ma è interrotta dall'infermiera che la rimette a letto proprio prima di vedere il volto dell'uomo. Il giorno dopo quei ricordi si faranno talmente sbiaditi da dubitare se tutto quello che ha visto fosse realmente successo. In città, intanto, Vangie Lewis, vicina di casa della sorella di Katie, si suicida e per Katie è un trauma: era lei la donna che ha visto all'ospedale! Ma Katie è turbata: non sa se quelle immagini sono ricordi o allucinazioni, non sa se era realtà o solo un sogno premonitore. Decide, allora, di indagare su un suicidio così strano: perché mai una donna incinta così orgogliosa del bambino che portava con sé si sarebbe dovuta suicidare?e perché con del cianuro? Le ricerche si fanno sempre più spinte e si arriva a dubitare dello stesso ospedale Westlake Hospital. Le condizioni di Katie però peggiorano di giorno in giorno finché finalmente non decide di fare il tanto aspettato raschiamento che attendeva oramai da due anni, ed è proprio in ospedale che capirà la verità...

La lettura è molto intrigante con continui colpi di scena. Al contrario di altri thriller, la vera suspence non è la ricerca dell'assassino che non è di difficile comprensione; quanto il susseguirsi di colpi di scena che fanno cambiare gli eventi nel giro di poche pagine. Il libro ha, inoltre, lo scopo di far riflettere su alcune tematiche tra cui l'aborto e la fecondazione assistita e ogni genere di sperimentazione su donne in gravidanza. Lo stile è fluido e la narrazione veloce conferiscono al libro il dinamismo che pochi gialli hanno; in conclusione un ottimo libro che consiglio a tutti di leggere, donne e non. Titolo di Bestseller ampliamente meritato.

La Vittima Designata


Il solito Jack Reacher, ex poliziotto militare, girovaga per tutti gli Stati Unit quando Susan Duffy, agente dell'FBI invita Reacher ad aiutarla: una sua agente sotto copertura è scomparsa in una banda di trafficanti di droga. Dopo un primo momento di dubbio Reacher decide di aiutarla e si infiltra nella tana del lupo tramite un finto rapimento del figlio del capo dei trafficanti, ma fare il doppio gioco è sempre pericoloso: da un lato Reacher deve conquistare la fiducia dei trafficanti, dall'altro investigare su di loro mentre è in contatto con l'FBI. Il compito però rivela degli imprevisti e il passato riemerge nel nostro eroe: non sarà solo una missione di ritrovamento, ma di vendetta su Xavier Francis Quiin, un traditore degli Stati Uniti che uccise due agenti di Jack Reacher quando ancora ricopriva la carica di ufficiale nella Polizia Militare. Jack ha la possibilità finalmente di ottenere giustizia e vendetta rischiando la vita in un gioco che potrebbe rivelarsi fatale.

"Grande ritmo, totale suspence e solita buona scrittura di un autore che ormai è diventato una garanzia assoluta" La Stampa sul libro e non si sbaglia. Come ogni creazione di Child il libro è un capolavoro di suspence e colpi di scena intricati nel personaggio di Jack Reacher che racchiude quasi la figura del giustiziere. Un ottimo giallo che conferma il grande successo delle avventure di Jack Reacher,

giovedì 21 ottobre 2010

La Celiachia nell'adulto

più difficile da diagnosticare ma più pericolosa...



La celiachia nell'adulto è più difficile da diagnosticare, sia perché i medici rivolgono le attenzioni ad altre patologia, sia perché i sintomi possono essere di altra natura e infine perché il soggetto può non prendere in nessuna considerazione i piccoli problemi da cui è sempre stato affetto, o per lo meno da molti anni.

Le difficoltà non finiscono qui. La celiachia può, infatti, comparire anche dopo stress dell'organismo di qualsiasi natura: da un periodo di intenso lavoro, a un intervento chilurgico, a una gravidanza o ancora infezioni intestinali ed intensi sforzi prolungati nel tempo. E' per questo che si può "diventare" celiaci anche se non lo si è mai stato: in realtà questi soggetti sono sempre stati predisposti alla malattia, ma è mancata la causa scatenante.

Nell'adulto, come abbiamo detto, i sintomi possono essere diversi dai soliti gastrointestinali quali diarrea e vomito. Solo un mancato assorbimento di acido folico e ferro può essere un campanello di allarme, soprattutto se accompagnati da magrezza e difficoltà a mettere su chili, spesso nascosto dal "metabolismo veloce". Oltre al malassorbimento i sintomi possono non riguardare l'apparato digerente e possono comparire dolori ossei, facilità alle fratture, crampi muscolari, debolezza muscolare, alterazioni della tiroide, apatia, irritabilità, alterazioni cutanee e dermatiti, artriti, epatiti e diabete.

Come si può notare alcuni dei sintomi possono essere anche gravi ed è per questo che è necessario prestare attenzione a tutti questi possibili campanelli di allarme e non sottovalutare la malattia. E nel caso venisse diagnosticata iniziare immediatamente la nuova dieta  per non peggiorare la situazione e alleviare i sintomi fin da subito. 

La celiachia nel bambino


Come già detto, la celiachia si sviluppa solo in presenza dell'agente scatenante, ovvero la gliadina presente nel glutine. La celiachia nel bambino si sviluppa, quindi, quando nella dieta vengono inseriti alimenti contenenti glutine, in generale tra il 7°-8° mese. Tra i sintomi tipici sono vomito, diarrea, irritabilità, rallentamento o arresto della crescita.

In età più avanzata, dopo i 2-3 anni, i sintomi gastroenterologi possono essere meno importanti. Altri sintomi perciò, prevalgono quali dermatiti, ritardi di crescita, celafelee frequenti, anemia, dolori addominali, bassa statura e eccessiva magrezza e scarsa massa muscolare.

Assolutamente da non trascurare, anche nell'età più avanzate; sono i disturbi della psiche quali irratibilità, depressione e apatia

mercoledì 20 ottobre 2010

Celiachia e glutine.

La celiachia, chiamata anche sprue celiaca o malattia celiaca, è un’intolleranza al glutine permanente. Questa intolleranza colpisce circa l’1% della popolazione italiana, tuttavia la poca conoscenza, anche da parte dei medici, e la difficoltà di diagnosi dovuta a sintomi non sempre legati all’attività gastrointestinale fa si che i celiaci diagnosticati in Italia siano circa 100.000. Chiaramente il numero è in netto rialzo poiché anche i medici stanno iniziando a riconoscere i sintomi con maggiore facilità.

La celiachia è quindi l’intolleranza verso il glutine. Ma cos’è il glutine? E’ una componente lipoproteica che si origina da due proteine: la glutenine e la gliadina, proprio l’ultima risulta essere la componente allergica per la persona celiaca. Il glutine è contenuto nel frumento, nell’orzo, nel kamut, nella segale, nell’avena e nel farro; il soggetto celiaco deve, perciò, evitare ogni tipo di alimento che contenga, anche in minima parte, questi cereali o le farine derivate.

Ma cosa provoca questa intolleranza. In sostanza il nostro organismo reagisce all'agente scatenante, la gliadina, riconosciuto come agente pericoloso per l'organismo. Viene quindi attivata la difesa dell'organismo tramite la creazione di linfociti T. L'azione di questi linfociti T causano l'atrofizzazione della mucosa intestinale, inizialmente nel duodeno e nel digiuno e successivamente nell'ileo, rendendo l'intestino del paziente celiaco incapace di assorbire gli alimenti ingeriti. Quanto più il soggetto sarà allergico e tanto più avrà basato la dieta su alimenti contenenti glutine, maggiore sarà il suo grado di malassorbimento che nei casi più gravi provoca diarree, dolori intestinali e marcato sottopeso. Nei casi meno gravi, invece, è causa di stati meno collegabili alla celiachia (e da qui la difficoltà di diagnosi in molti pazienti) che possono essere anemia, infertilità, aborti spontanei e osteoporosi.

Una dieta priva di glutine è perciò l'unica cura per il soggetto celiaco in quanto, eliminando l'agente scatenante della reazione immunitaria del proprio organismo, la gliadina, fa si che i villi intestinali tornino a livelli normali con il conseguente assorbimento dei nutrienti portando il soggetto celiaco a una vita normale.

lunedì 18 ottobre 2010

Niente da Perdere - Lee Child

Ultima avventura in data di tempo di Jack Reacher, ex soldato militare datosi al vagabondaggio quando, finita la guerra fredda, il governo statunitense ha deciso di tagliare fondi e organico alla Polizia Militare.

Nel suo vagabondare, Jack, arriva presso Nel suo vagabondare, Jack, arriva presso due paesini del Colorado: Hope e Despair, due nomi che non sono casuali nella scelta e presto si accorgerà perché: la sua visita a Despair non sarà affatto gradita anche se Reacher avrebbe voluto solo prendere un caffé nell'unico bar della cittadina; verrà, quindi, gentilmente scaricato al confine con la vicina cittadina Hope. Ma Jack Reacher non torna mai indietro, fa parte del suo carattere ed è una sua regola di vita. Inizia a domandarsi perché la cittadina di Despair è così poco incline ai visitatori e decide di indagare affondo grazie anche all'aiuto di Vaughan, poliziotta di Hope, con la quale inizia un rapporto che va aldilà della semplice cooperazione. Insieme i due poliziotti scaveranno nell'omertà degli abitanti di Despair fino a scoprire qualcosa che non potranno più nascondere...ma allora sarà troppo tardi per tornare indietro.

Lee Child è un maestro di gialli, se non avete ancora letto un suo libro questo è il momento giusto per comprarne uno. La sua creazione Jack Reacher incarna tutti quei valori morali che sono stati pian piano dimenticati, ma rappresenta anche la forza e l'astuzia di un detective della polizia militare: un superuomo che non trova più un posto soddisfacente nella società e a cui non resta che vagabondare in tutto lo stato.


"Niente da perdere" è quasi capolavoro nel suo genere, riesce finalmente a riprendere quella tensione che probabilmente era presente solo in "Zona Pericolosa" (sempre con Jack Reacher protagonista) che si era pian piano perduta negli altri libri, seppur ottimi. L'attenzione ai particolari è notevole e alcuni si potranno apprezzare solo dopo aver concluso la lettura. Un libro che è un MUST per gli amanti del genere giallo, realizzato da un professionista del genere che è in grado, avendolo dimostrato più volte, di tenerti incollato all'ultima pagina. "Niente da perdere" diventa quasi un superalcolico da bere alla goccia; se cercate un libro da leggere ogni tanto, allora il libro non fa per voi.

L'occhio del ciclone - James Lee Burke

New Iberia, Lousiana, una giovane donna viene selvaggiamente picchiata, stuprata ed uccisa. Dave Robicheaux, detective di New Iberia, cercherà di catturare il colpevole, ma la strada sarà piena di ostacoli: l'ombra della mafia capeggiata dal boss Baby Feet Balboni, ex compagno di Dave, aleggia sull'omicidio e forse diventerà più di una semplice ombra per Dave. Ma la vera battaglia di Dave è con il suo passato: è vivido il ricordo di un linciaggio a sfondo razzista compiuto trentacinque anni prima a cui è stato testimone in prima persona. I due casi si intrecciano come in una ragnatela, passato e presente si confondono; realtà e sogni danno vita a una realtà difficile da accettare anche per lo stesso Dave. Ad aiutarlo ci sarà Rosie Gomez, agente dell'FBI mandata all'unico scopo di incastrare il boss mafioso Baby Feet Balboni che oramai controlla gran parte dell'economia di New Iberia e il traffico di prostitute.

Il romanzo di James Lee Burke ha un ritmo lento fortemente ricercato grazie all'attenzione ad ogni particolare: dal paesaggio al tempo caratteristico della Lousiana. Questa lentezza del romanzo descrive perfettamente lo stato d'animo del nostro detective che tormentato dal passato doloroso, sembra quasi non saper distinguere la realtà dalla finzione fino al punto di avere delle allucinazioni in pieno giorno; ad amplificare tutto ciò è la narrazione in prima persona. I personaggi secondari non risultano essere affatto banali e tutto ciò rende più reale il racconto così come l'ambiente della città di New Iberia, dove ancora regna la criminalità organizzata e dilaga la prostituzione: ambienti conosciuti dallo scrittore in prima persona.

L'occhio del ciclone non è certo un libro che ti tiene incollato fino all'ultima pagina, e questo a causa dello stile lento e non frenetico che caratterizza molti gialli di successo; tuttavia risulta essere un bel libro che appassiona il lettore e lo spinge a continuare fino alla fine senza alcuna fatica o svogliatezza. Cattura il lettore in maniera del tutto diversa rispetto alla tecnica usata da altri autori; risulta quasi un giallo innovativo se abituati a trhiller dai ritmi frenetici.

sabato 16 ottobre 2010

La Freccia Nera - Robert Louis Stevenson.




Considerato un classico della letteratura internazionale, "La Freccia Nera", è un romanzo storico avventuriero ambientato in un'Inghilterra medievale devastata dalla guerra delle Due Rose. Il protagonista del romanzo è Dick Shelton, giovane coraggioso allevato orfano fin da piccolo da Sir Daniel Brackley, cavaliere al servizio della rosa dei Lancaster. Sir Daniel però non è quello che appare, alle sue spalle meditano vendetta numerosi ribelli rifugiati nelle vicine foreste del castello di Tunstall, che vogliono vendicare i torti subiti dal cavaliere. E proprio Joanna, donzella promessa in sposa a Dick dallo stesso Sir Daniel, scapperà dalla custodia del cavaliere fino ad incontrare lo stesso Dick a cui però, non rivelerà la sua identità. I numerosi eventi che seguiranno vedranno Dick lottare tra sentimento e razionalità, dividersi tra cavaliere e briganti, tra amici e nemici cercando di scoprire la verità e conquistare in matrimonio la propria amata.